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Bullismo e cyberbullismo: educare all’ascolto nell’era digitale

Lo scorso 26 maggio EduC.A.Land ha avuto il piacere di ospitare Matteo Copia, Comandante della Polizia Provinciale di Bergamo, scrittore e autore di un libro dedicato al tema del bullismo e del cyberbullismo. Un incontro intenso e partecipato che ha coinvolto genitori, educatori, insegnanti e cittadini in una riflessione profonda su uno dei fenomeni più complessi che caratterizzano il mondo giovanile contemporaneo.

Partendo dalla propria esperienza personale e professionale, Matteo Copia ha raccontato come sia nato il suo libro: un’opera scritta con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di comprensione e prevenzione, rivolgendosi non solo ai ragazzi, ma soprattutto agli adulti che li accompagnano nel percorso di crescita. Il suo messaggio è stato chiaro fin dall’inizio: il bullismo non può essere affrontato soltanto quando emerge il problema, ma deve essere prevenuto attraverso l’educazione, l’ascolto e la costruzione di relazioni significative.

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il cambiamento che il fenomeno ha subito con l’avvento delle tecnologie digitali. Se il bullismo tradizionale era spesso visibile e circoscritto a luoghi e momenti specifici, il cyberbullismo si insinua nella quotidianità dei ragazzi in modo continuo e pervasivo. Lo smartphone e i social network hanno eliminato i confini tra scuola e casa, trasformando spesso quella che dovrebbe essere una zona sicura in un luogo dove le aggressioni possono proseguire senza interruzione.

Particolarmente significativa è stata la riflessione sul ruolo degli spettatori. Nel mondo digitale, infatti, non esistono osservatori neutrali: ogni condivisione, commento o semplice visualizzazione può contribuire ad amplificare il danno subito dalla vittima. Per questo motivo l’educazione digitale non può limitarsi all’apprendimento degli strumenti tecnologici, ma deve sviluppare senso critico, responsabilità ed empatia.

Matteo Copia ha inoltre invitato a guardare il fenomeno in modo più ampio, superando una visione che contrappone semplicemente vittime e colpevoli. Comprendere le fragilità che spesso si nascondono dietro comportamenti aggressivi non significa giustificarli, ma creare le condizioni per interrompere il ciclo della violenza e prevenire nuove situazioni di sofferenza. Un approccio che richiama l’importanza dell’educazione come strumento di recupero e crescita per tutti i protagonisti coinvolti.

L’incontro è stato anche l’occasione per approfondire il ruolo delle forze dell’ordine nel territorio. Attraverso esempi concreti, è emersa l’immagine di una Polizia Locale sempre più orientata alla prossimità, alla prevenzione e al dialogo con i cittadini, in particolare con i più giovani. È stato sottolineato quanto sia importante costruire un rapporto di fiducia tra ragazzi e istituzioni, affinché chi si trova in difficoltà sappia di poter chiedere aiuto senza timore.

Un messaggio di speranza che si è tradotto in un invito rivolto agli adulti: ascoltare i ragazzi, evitare etichette e accompagnarli con autorevolezza, senza sostituirsi a loro nel percorso di crescita.

L’evento si inserisce pienamente nella missione educativa di EduC.A.Land: creare occasioni di confronto e formazione che aiutino famiglie, educatori e professionisti a comprendere le sfide del presente e a costruire insieme comunità più consapevoli e inclusive.

Ringraziamo Matteo Copia per la disponibilità, la competenza e la passione con cui ha condiviso la sua esperienza, offrendo a tutti i partecipanti spunti concreti per continuare a educare al rispetto, alla responsabilità e all’empatia, dentro e fuori il mondo digitale.

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