Diciamoci la verità: quando si pensa alla “formazione generale sulla sicurezza”, la prima immagine che balza alla mente è una fila di studenti che lottano contro l’abbiocco in un’aula, mentre scorrono slide interminabili sulla normativa
In EduC.A.Land si fa diversamente. Crediamo che la sicurezza non si impari memorizzando definizioni, ma vivendo esperienze che allenano attenzione, spirito critico e consapevolezza di futuri lavoratori capaci di assumere comportamenti responsabili.
Per questo il nostro progetto, dedicato alle classi 1^ e 2^ della scuola secondaria di secondo grado, trasforma la teoria in azione.
Ecco come stiamo rivoluzionando il modo di vivere la formazione della sicurezza.
Un percorso, tre esperienze (6 ore di formazione certificata)
Il progetto non è una lezione frontale, ma un viaggio di 6 ore totali suddiviso in tre laboratori da due ore ciascuno. L’esperienza è valida come Formazione Generale ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Gli studenti vengono divisi in piccoli gruppi e ruotano tra attività diverse, tutte progettate per stimolare partecipazione attiva e ragionamento.
Laboratorio 1: l’Escape Room della sicurezza
Immaginate la prima Escape Room in Italia interamente dedicata alla sicurezza. Gli studenti si ritrovano chiusi in un ambiente che simula una casa con 4 stanze.
- La sfida: Risolvere enigmi e rompicapo legati a situazioni di pericolo realistiche in ambito domestico.
- L’obiettivo: Per “uscire”, devono collaborare, analizzare i rischi e scegliere i comportamenti corretti.
- Il valore aggiunto: Al termine, un debriefing con un esperto aiuta a traslare quanto vissuto nel mondo del lavoro: ruoli, prevenzione e protezione diventano concetti concreti, non solo parole su un libro.
Laboratorio 2: vedere meglio per agire meglio analizzare casi reali nel Campus EduC.A.
Nel secondo laboratorio gli studenti affrontano 4 casi studio relativi a incidenti o mancati incidenti nei luoghi di lavoro.
Ogni scenario è ambientato nel Campus EduC.A., un capannone che riproduce un ambiente produttivo aziendale con macchinari, attrezzature e serbatoi.
Il compito di ciascuna squadra è:
- individuare i rischi presenti nello scenario
- riconoscere gli errori commessi
- proporre misure di prevenzione e protezione per evitare il verificarsi di incidenti
L’attività stimola capacità di osservazione e problem solving, portando i ragazzi a comprendere che dietro ogni evento esistono cause identificabili e comportamenti modificabili.
Laboratorio 3: chi fa cosa?
Comprendere ruoli, obblighi e responsabilità previsti dal D.Lgs. 81/08 può sembrare ostico, ma non se lo trasformi in un gioco di carte a squadre. In questo workshop, gli studenti devono associare obblighi e responsabilità alle figure corrette.
L’attività stimola ragionamento, confronto tra pari e attenzione ai contenuti, evitando un apprendimento puramente mnemonico.
Il messaggio è chiaro: la sicurezza non è affidata a una sola figura, ma nasce dalla collaborazione tra più ruoli, ciascuno con responsabilità precise.
Perché lo facciamo? Perché vogliamo coltivare autonomia e senso di di responsabilità e capacità di analisi. Insegnare la sicurezza ai ragazzi significa dare loro gli strumenti per essere cittadini consapevoli e lavoratori in grado di leggere le situazioni, riconoscere i rischi e adottare comportamenti sicuri.
L’intero progetto è un investimento sul futuro, perché un ragazzo che sa riconoscere un rischio oggi è un adulto che lavorerà in sicurezza domani.


