via casale, 25 - 24060 Torre Dè Roveri (BG)

info@edu-ca.it

Gite scolastiche fuori stagione: un valore e un potenziale educativo nuovo

gite fuori stagione

Pensare alle uscite didattiche significa spesso collocarle automaticamente tra aprile e maggio, quando il tempo migliora e l’anno scolastico volge al termine. È una consuetudine radicata, quasi data per scontata. Eppure, spostare lo sguardo e immaginare una gita “fuori stagione”, in altri mesi dell’anno, può aprire possibilità educative sorprendenti e spesso più efficaci. Organizzare un’uscita all’inizio dell’anno scolastico, ad esempio, permette di usarla come vero strumento di costruzione del gruppo. Nei primi mesi studenti e insegnanti stanno ancora cercando il proprio posto, si osservano, si conoscono. Uscire dalla routine dell’aula, condividere un’esperienza in un contesto diverso, favorisce relazioni più autentiche e accelera quei processi di fiducia e collaborazione che altrimenti richiederebbero molto più tempo. La gita non è più un premio finale, ma un investimento iniziale sul clima della classe. Anche il rientro dalle vacanze natalizie può essere un momento particolarmente fertile. Dopo la pausa, spesso faticosa per molti studenti, un’uscita didattica ben pensata aiuta a ritrovare motivazione, senso di appartenenza e continuità. Diventa una sorta di ponte tra il tempo della pausa e la ripresa del lavoro scolastico, offrendo un’occasione concreta per rimettere in moto attenzione, curiosità e partecipazione. Spostare le uscite fuori dai mesi finali dell’anno ha anche un vantaggio molto pratico: evita l’accumulo di scadenze, verifiche, valutazioni e adempimenti burocratici che rendono la fine dell’anno particolarmente faticosa per tutti. In un periodo meno congestionato, insegnanti e studenti possono vivere l’esperienza con maggiore presenza mentale, senza la sensazione di dover “correre” o di sottrarre tempo ad altro che incombe.  

Ad EduC.A.Land questa visione prende forma concreta. La gita non è pensata come un’esperienza a sé stante, ma come parte di un percorso educativo più ampio e coerente. Le attività proposte durante l’uscita affrontano temi che rientrano nel programma del MIUR, rendendo l’esperienza pienamente allineata agli obiettivi scolastici. Proprio per questo, soprattutto se collocata in mesi meno “gettonati”, la gita diventa uno strumento didattico a tutti gli effetti e non un momento separato dal lavoro in classe. Al rientro, gli insegnanti ricevono schede didattiche strutturate che possono essere utilizzate e riprese nel corso dell’anno come supporto al percorso curricolare. I materiali aiutano a consolidare quanto vissuto, a collegarlo alle discipline e a lavorare sugli obiettivi richiesti, offrendo spunti operativi già pronti ma flessibili. In questo modo l’uscita non si esaurisce così nella giornata fuori dalla scuola, ma continua nel tempo, accompagnando la classe nel raggiungimento dei traguardi educativi e didattici previsti. 

Condividi con i colleghi: